CURARE L'ORTO - L'orto di Nonno Nino

L'ORTO DI NONNO NINO
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CURARE L'ORTO
Concimazione = nutrizione  
Anche se in misura diversa da una specie all’altra, le piantine hanno bisogno di una serie di sostanze contenute nella terra che assorbono attraverso le radici. Le più importanti sono:
Azoto (N): favorisce la crescita degli steli e delle foglie.
Fosforo (P): irrobustisce la piantina e favorisce la formazione e lo sviluppo dei fiori e dei frutti.
Potassio (K): stimola lo sviluppo delle radici.
Nel complesso si distinguono:
Forti consumatori: cavoli, cetrioli, zucche, zucchine, pomodori.
Medi consumatori: carote, fagioli, piselli, finocchi, insalate, sedano.
Deboli consumatori: ravanelli, valerianella, erbe aromatiche.

 Trattamento = difesa  
Anche le piantine hanno bisogno di difendersi dalle malattie che le possono attaccare. Esistono due tipologie di trattamenti, uno con base aggressiva e uno naturale (chiamato BIO). La differenza è sostanzialmente l’efficacia, cioè il primo elimina subito l’infezione, quello BIO contiene, senza essere invasivo e deve essere ripetuto più volte. Si può anche difendere facendo consociazione tra le piantine, per esempio, affiancare le piantine di pomodoro con la lattuga e il basilico, questa vicinanza permette alle piante di aiutarsi a difendersi dalle malattie.
Acqua = innaffiatura
Le piantine in vaso devono essere innaffiate più spesso di quelle coltivate in piena terra, ma è impossibile enunciare una regola generale che indichi la quantità e la frequenza delle irrigazioni perché dipendono dalle condizioni atmosferiche, dalla stagione, dal tipo di vaso e dalla sua posizione, e sopratutto dai bisogni idrici di ogni specie: le piantine aromatiche, per esempio, hanno scarsa necessità di acqua, però quando sono coltivate in vaso devono essere irrigate poco e regolarmente, in modo che la terra non si secchi.
In via generale, che sia un terreno o un vaso, per capire se occorre bagnare basta anche sentire con le dita se la terra, a 1 cm sotto la superficie, è umida o asciutta. Si vendono, inoltre, degli strumenti economici che permettono, tramite delle sonde, di indicare il livello di umidità del terreno.
Attenzione, dopo una pioggia abbondante, bisogna controllare che le piante non restino con le radici nell’acqua per troppo tempo.

 
Consiglio per i vasi: per scoprire la giusta quantità di acqua basta osservare quello che succede dopo le annaffiature: se la piantina non assorbe nel giro di un’ora quella presente nel sottovaso vuol dire che ne è stata somministrata troppa.
Orto sul Balcone
L’esposizione
Per svilupparsi al meglio e dare raccolti abbondanti gli ortaggi hanno bisogno di acqua, nutrimento (concime) e di una posizione soleggiata e luminosa. Sono decisamente più adatti ad accogliere ortaggi i balconi orientati a est, sud-est, ovest o sud-ovest: su quelli che godono di esposizione a est e sud-est le verdure potranno sfruttare i raggi dolci della mattina, mentre sugli altri avranno a disposizione quelli più caldi del pomeriggio, ma in ogni caso saranno al riparo dal sole cocente di mezzogiorno.

 
Gli ortaggi che hanno bisogno di sole: melanzane, pomodori, peperoni, cetrioli, zucchine. Amano il sole anche quasi tutte le erbe aromatiche.

 
Si accontentano di poche ore di sole al giorno: lattughe, spinaci, sedano, ravanelli, carote, barbabietola, erba cipollina, menta e alloro.

 
Lo spazio
Per quanto grande possa essere il vostro terrazzo-balcone i metri quadri a disposizione di piante e vasi saranno piuttosto limitati e perciò andranno sfruttati nel modo più razionale possibile. Per moltiplicare lo spazio si può aggiungere alla superficie del pavimento, della scaffalatura, mettere dei vasi sulle ringhiere. In molti casi le piante sistemate sulle pareti potranno addirittura trovarsi in una posizione più favorevole rispetto a quelle appoggiate al pavimento, perché le loro foglie riceveranno più luce.

 
I contenitori
Per quanto riguarda le dimensioni dei contenitori, varieranno in rapporto alla pianta ospitata, anche se larghezza, lunghezza e profondità minima deve essere di almeno 25 cm. Si consiglia di utilizzare vasi con sottovaso, in modo da contenere l’acqua in eccesso che potrebbe uscire dal vaso dopo l’innaffiatura.

 
Terricci
La scelta del terriccio è importante per un buon risultato. La torba è leggera, porosa e capace di assorbire e trattenere l’acqua, in più è assolutamente disinfettata pertanto ideale per ridurre eventuali malattie provenienti dalla terra. La torba, molto spesso non ha gli elementi nutritivi necessari, pertanto si consiglia di aggiungere del concime a lenta cessione o del concime miscelato con acqua, per nutrirla.

 

 

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